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Comune di Camerota

Camerota è un borgo medievale collinare di circa 700 abitanti, unito alla splendida Marina con spiagge dorate e acque cristalline. Custodisce 12 chiese, testimonianza di una forte spiritualità. Il corso principale conserva memoria delle botteghe di sarti, calzolai, cestai e di una macelleria storica di quattro generazioni. Le case diroccate mostrano antichi forni comunitari, simbolo di condivisione del lievito madre, e piccole faccine di pietra scolpite, un tempo protettrici contro spiriti maligni e negatività.

 

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Camerota sorge fiera attorno al suo castello, regalando un panorama mozzafiato sul blu del Tirreno. Più giù, Marina di Camerota incanta con le acque smeraldo della Costa degli Infreschi e il mistero delle grotte preistoriche, memoria dell’alba dell’umanità.

 

🎥 Dietro le quinte: La voce dei protagonisti

Dietro ogni progetto ci sono prima di tutto le persone. Guarda le interviste ai protagonisti per scoprire i retroscena e le scelte di ogni giorno: un racconto sincero che dà voce all’esperienza, ai volti e alla dedizione di chi lavora quotidianamente con amore e passione.

 

– Sofia Calicchio – All’interno del borgo di Camerota

Sofia ci guida tra i vicoli del borgo antico, illustrandoci come un tempo queste vie fossero animate dalle botteghe di sarti, calzolai e maestri cestai. Attraverso i suoi racconti scopriamo la profonda unione della comunità di un tempo: dalla panificazione nei forni comunitari, fino alla tradizione di scolpire piccole “faccine” sulle mura domestiche per proteggere le famiglie dalle negatività e dagli spiritelli maligni.

 

– Sofia Calicchio – Il Museo dell’Arte Contadina

In un emozionante tuffo nel passato rurale, Sofia ci mostra gli utensili donati dalla comunità locale. Tra i pezzi più rari spicca un antico telaio del 1600, appartenuto proprio alla sua bisnonna che lo lavorava ancora fino a qualche anno fa. Il percorso espositivo raccoglie testimonianze affascinanti: l’antica matra per impastare il pane, le macine per separare il grano, otri per l’olio e il vino, la lanterna magica e la curiosa bambera, il mobiletto da bagno segreto utilizzato in casa dalle famiglie nobiliari.

 
 

– Sofia Calicchio – Marina di Camerota e la storia delle “Strambaie”

Accompagnati da Sofia nel cuore del borgo marinaro, scopriamo la piazza con la Chiesa Madre. Attraversando il suggestivo “vicoletto delle frasi” Sofia rievoca la dura e affascinante vita delle strambaie. Queste donne, istruite fin da bambine, raccoglievano e battevano con uno strumento in legno (il mazzoccolo) l’erba spartea per intrecciare le corde, divenute poi fondamentali per le reti dei pescatori e per la coltivazione a grappolo delle cozze.

 

– Rosalia Pia Milo – I Segreti della Grotta della Cala

All’interno della celebre Grotta della Cala a Marina di Camerota, viene illustrata l’eccezionale valore scientifico degli scavi archeologici curati dall’Università di Siena. La grotta è stata la culla di una silenziosa convivenza risalente a 80.000 anni fa, in piena epoca glaciale, tra l’Uomo di Neanderthal e l’Homo Sapiens.

 

– Gianluca D’Andrea – Il Museo delle Riggiole e della Terracotta

Gianluca D’Andrea vi condurrà in questo palazzo nobiliare restaurato, sede della Fondazione Meeting del Mare Crea. Il museo ospita oltre 600 riggiole decorate di scuola napoletana e vietrese, che dialogano con opere d’arte contemporanea firmate da Edoardo Tresoldi e Pietro Campagnoli. Il percorso si snoda attorno ai quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco) che danno vita alla terracotta.

 

– Pompeo Cammarano – L’ultimo maestro vasaio della terra cotta

Erede di un’attività tramandata di padre in figlio da sette generazioni, Pompeo nel suo laboratorio modella al tornio l’argilla locale per creare il mumulo (l’antica borraccia da campagna per acqua e vino), tegami e le tradizionali pignate per cuocere i fagioli.

 

– Valerio Pellegrino – Il maestro dell’intreccio

Artigiano appassionato che raccoglie e lavora i rami della macchia mediterranea (ulivo, lentisco, mirto, canne, salice e ligustro) per creare cesti e gratelle, i tipici vassoi in ginestra usati anticamente in casa per essiccare fichi e pomodori o per asciugare il pesce lavato.

 

– Gaetano Belluccio – Il re del Cilento: il Maracuoccio

Nel borgo di Lentiscosa, il Gaetano ci svela i segreti del maracuoccio, un antico legume battezzato “il piccolo re” del Cilento e oggi protetto come Presidio Slow Food. Gaetano ci mostra infine la preparazione della maricucciata, la tipica polenta locale ottenuta miscelando il 60% di farina di maracuoccio e il 40% di grano, servita caldissima con un soffritto di pane raffermo, cipollotto, olio extravergine e peperoncino.

 

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