Il Comune di Centola unisce le celebri meraviglie marine e mitologiche di Palinuro a un entroterra autentico e silenzioso, caratterizzato dal Monte Bulgaria e dal suggestivo borgo di San Severino. In questo territorio si promuove la filosofia del “camminare lento” attraverso storiche tradizioni artigianali.
Un viaggio emozionante nel Comune di Centola per scoprire l’immensa ricchezza del suo territorio: la storia millenaria del borgo antico e di San Severino, la maestosità delle architetture storiche e l’incontaminata bellezza naturalistica delle grotte e del mare di Capo Palinuro.
Dietro ogni progetto ci sono prima di tutto le persone. Guarda le interviste ai protagonisti per scoprire i retroscena e le scelte di ogni giorno: un racconto sincero che dà voce all’esperienza, ai volti e alla dedizione di chi lavora quotidianamente con amore e passione.
Lucia Marrazzo, Assessore alla Cultura di Centola, presenta le straordinarie ricchezze storiche, ambientali e spirituali del territorio. Il racconto parte da Palinuro, celebre per il mito virgiliano del nocchiero e per il mare cristallino lodato da Ungaretti , per poi toccare l’enogastronomia di Foria con il vino Centula che ispirò Cervantes. L’Assessore illustra inoltre la riscoperta spirituale di Centola legata a San Carlo Acutis e il fascino medievale del borgo di San Severino , offrendo il ritratto fiero di una terra millenaria tutta da scoprire.
Maria Rosaria illustra la storia e l’arte di Centola, borgo collinare legato al mare di Palinuro fondato nel 547 dai profughi della rocca di Molpa. Tra vicoli ricchi di antiche tradizioni gastronomiche, vengono svelati i monumenti simbolo del paese.
Ivana racconta San Severino di Centola , borgo medievale del VII secolo che collegava Palinuro all’entroterra. Spopolato dal XX secolo , oggi questo “paese fantasma” rivive grazie a un magico presepe vivente illuminato da 2.000 fiaccole. Ivana ne descrive lo sviluppo urbano a partire dal castello sulla vetta e l’attaccamento viscerale della comunità alla sua chiesa, simbolo dal valore inestimabile.
Daniele Merola, responsabile dell’Antiquarium di Palinuro, illustra i preziosi reperti del piccolo museo archeologico scoperti sulla sommità del promontorio. Il percorso storico spazia dal Paleolitico fino all’epoca romana , svelando rari tesori appartenuti alla Magna Grecia, agli Enotri e ai Lucani.
Marida Muscetta svela i segreti della Grotta Azzurra di Palinuro, descrivendone la rifrazione, la biologia e la stalagmite a forma di delfino. Il racconto passa poi a Capo Palinuro, dove troneggia il faro a 206 metri d’altezza. Infine, illustra il profondo blu di Punta Spartivento, il cui nome greco “palin uros” evoca i molti venti e le correnti che caratterizzano il luogo.
Marida Muscetta illustra l’Itinerario delle Cave Antiche alle Saline di Palinuro. Il percorso mostra i tagli sulla scogliera dove l’antica popolazione greca estraeva il conglomerato calcareo per le poleis o per ricavare macine. Viene inoltre descritta la “beach rock”, una spiaggia di roccia ricca di conchiglie fossili, oggi valorizzata dall’associazione SOS Palinuro per promuovere la cultura e la storia del territorio.
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